Quanto costa aprire una società Snc

Jeannine Klein Marzo 2020

La guida degli esperti Penta sui costi di apertura e di mantenimento di una società in nome collettivo, una tipologia di società di persone molto usata dalle attività commerciali

Se hai in mente di avviare un’impresa commerciale con altri soci, e non desideri impegnarti nell’apertura e nella conduzione di una società di capitali, allora la società in nome collettivo (Snc) potrebbe fare al caso tuo.

Semplice e sufficientemente versatile, la Snc è una società di persone che ha molte caratteristiche in comune con la società semplice e che, nel caso in cui il volume d’affari non sia molto rilevante, permette ai soci di avvantaggiarsi di un regime di contabilità semplice in grado di rendere ancora più snella la gestione.

Ma quali sono le caratteristiche della Snc? E quanto costa aprire una Snc?

Leggi anche: Tutti i tipi di società in Italia, la guida completa

Le caratteristiche della Snc: perché aprirne una?

Più volte sul nostro sito ci siamo concentrati nel delineare le caratteristiche delle società di persone e delle società di capitali, affrontando altresì diversi focus sulle specificità delle società in nome collettivo.

In questa sede, possiamo brevemente limitarci a rammentare che uno dei motivi per cui si sceglie di aprire una Snc sia l’indisponibilità di mezzi propri sufficienti per poter aprire una Srl e, contestualmente, l’esigenza di gestire la società con almeno un altro socio.

Di fatti, appare evidente che se si opta per l’avvio di un’attività commerciale in proprio, la soluzione più immediata sia quella di una ditta individuale. Se invece l’attività commerciale è gestita e condotta da almeno due soci, si finisca con l’optare spesso per la formula della società in nome collettivo.

In tal senso, rammentiamo altresì che in questa forma societaria ciascuno dei soci risponde in maniera solidale e illimitata, con il proprio patrimonio personale, alle obbligazioni della Snc. Non avendo autonomia patrimoniale imperfetta, alla Snc non viene riconosciuta una personalità giuridica.

In estrema sintesi, e per poter giungere a rispondere alla domanda oggetto del presente paragrafo, aprire una Snc conviene se:

  • l’attività imprenditoriale è di piccole dimensioni;
  • la società opera nei settori dell’artigianato e della produzione, ovvero laddove l’elemento creativo e l’apporto personale del socio svolgono un ruolo importante per il business;
  • non si ha una grande disponibilità iniziale di capitale.

Leggi anche: I costi per aprire una società in Italia, quali sono?

Come aprire una Snc

Chiarito quanto sopra, possiamo spingerci un po’ oltre e cercare di capire quali siano i passi da effettuare per aprire una Snc.

Intuibilmente, come già avviene per le altre forme societarie, la prima cosa da fare è quella di predisporre l’atto costitutivo e depositarlo presso il Registro delle Imprese. Le firme sull’atto devono essere autenticate da un notaio, che procederà poi a curare anche le fasi di pubblicazione per conto della società.

È altresì possibile che la società possa essere costituita e operare senza atto scritto. Attenzione, però: in questo caso si tratta di una società irregolare che, come tale, subirà in toto l’applicazione della disciplina che il nostro ordinamento ha previsto per la società semplice.

Oltre alla redazione e al deposito dell’atto costitutivo, la società dovrà altresì preoccuparsi di richiedere la partita IVA, da comunicare al notaio. Alla società sarà data conferma della sua iscrizione con la produzione di una prima visura, che potrà essere condivisa con il commercialista, il consulente contabile e tutti coloro che collaborano alla gestione dell’impresa.

Infine, i soci della società in nome collettivo dovranno provvedere a dichiarare l’inizio dell’attività presso la Camera di Commercio competente sul territorio, e curare gli adempimenti previdenziali e assistenziali.

Leggi anche: Come aprire una Snc, la guida dei nostri esperti Penta!

I costi di apertura di una Snc

Passiamo ora al punto centrale del nostro focus odierno, legato ai costi da sostenere per aprire una Snc.

Anche se, rispetto ad altre forme societarie come quelle riconducibili alle società di capitali, vi sono evidenti semplificazioni, i soci che intendono avviare un’attività sotto tale forma giuridica dovranno pur sempre tenere in considerazione che esistono oneri non derogabili.

In particolare, i costi di una Snc sono relativi a:

  • imposta di bollo pari a 156 euro;
  • imposta di registro pari a 168 euro;
  • diritti di deposito CCIAA pari a 90 euro;
  • denuncia inizio attività CCIAA pari a 30 euro;
  • onorario del notaio per l’autenticazione delle firme e le ulteriori attività previste per la costituzione;
  • tariffario del commercialista nel caso di consulenza contabile fin dalla prima fase (o per le attività di richiesta della partita IVA);
  • contributi INPS per circa 3.000 euro per socio;
  • contributi INAIL per circa 500 euro per socio.

Evidentemente, si tratta di costi “base”, in grado di costituire una mera traccia di quel che i soci della Snc dovranno sopportare in fase di costituzione.

Leggi anche: Aprire un’azienda a 1 euro, come avviare una Srls

Tassazione Snc

Eccoci giunti al momento di affrontare uno dei temi più spinosi per i giovani imprenditori… e non solo: la tassazione delle società di persone e, in particolar modo, la tassazione Snc.

In termini di snellezza fiscale, la tassazione delle società di persone avviene per trasparenza, con la quota di utili imputata al singolo socio che viene inserita nella propria dichiarazione dei redditi e, dunque, al netto di deduzioni e detrazioni di imposta, contribuisce a formare la base imponibile su cui poi sarà calcolata l’imposta sul reddito delle persone fisiche.

In tal senso, rammentiamo che le tasse dovranno essere pagate dai soci che risultano tali al momento della chiusura dell’esercizio.

Alla luce di quanto sopra, troveranno applicazione le aliquote vigenti in relazione agli scaglioni Irpef di riferimento, ovvero:

  • reddito da 0 a 15.000 euro -> aliquota del 23% -> Irpef lordo pari al 23% del reddito;
  • reddito da 15.000,01 euro a 28.000 euro -> aliquota del 27% -> Irpef lordo pari a 3.450 euro + 27% sulla parte eccedente i 15.000 euro;
  • reddito da 28.000,01 euro a 55.000 euro -> aliquota del 38% -> Irpef lordo pari a 6.960 euro + 38% sulla parte eccedente i 28.000 euro;
  • reddito da 55.000,01 euro a 75.000 euro -> aliquota del 41% -> Irpef lordo pari a 17.220 euro + 41% sulla parte eccedente i 55.000 euro;
  • reddito oltre i 75.000 euro -> aliquota del 43% -> Irpef lordo pari a 25.420 euro + 43% sulla parte eccedente i 75.000 euro.

Leggi anche: Quanto costa aprire una startup?

Il regime IRI

Per poter concludere una corretta panoramica della tassazione sulle Snc bisogna tuttavia compiere un ulteriore passo in avanti e ricordare che le società di persone (dunque, anche le Snc), che esercitano una attività commerciale, possono applicare un regime di tassazione separata chiamato IRI, consistente nell’applicazione di un’aliquota del 24% che pone il reddito del socio al riparo dall’applicazione degli scaglioni di reddito Irpef.

Teoricamente, dunque, si tratterebbe di un’agevolazione davvero ghiotta per i soci! Ma è davvero così conveniente?

In realtà, così come avviene per l’adozione di qualsiasi regime contabile, anche la convenienza ad abbracciare l’IRI deve essere valutata caso per caso.

Ricordiamo qui, a titolo di completezza informativa ma rinviando alla consulenza di un commercialista per maggiori approfondimenti, che tra i principali vincoli che i soci della Snc devono rispettare per poter fruire di questa parziale detassazione vi è – ad esempio – il mantenimento dell’utile in azienda: sulla parte che viene invece prelevata dal socio, il reddito sarà tassato con le consuete aliquote che sopra abbiamo già avuto modo di ricordare.

Leggi anche: Tipi di società, quale forma giuridica d’impresa conviene aprire in Italia?

I costi di mantenimento di una Snc

Fin qui abbiamo parlato di quando convenga optare per una Snc e quali siano i costi di apertura. Ma quali sono i costi di mantenimento di una società in nome collettivo?

Senza pretese di esaustività, cerchiamo di comprendere quali siano i costi annui e ricorrenti di questa forma societaria e, evidentemente, un confronto sintetico con l’altra principale forma societaria – pur di capitali – come la Srl (società a responsabilità limitata) e la Srls (società a responsabilità limitata semplificata).

I costi ricorrenti per il mantenimento di una Snc sono, ipotizzando la presenza di 3 soci, i seguenti:

  • contributi Inail: 1.500 euro;
  • contributi Inps: 4.500 euro;
  • diritti annuali CCIAA: 200 euro;
  • bolli annui per il libro giornale: 29 euro;
  • tariffario del consulente del lavoro / commercialista: 3.000 euro.

Pertanto, i costi “minimi” che una Snc composta da tre soci si trova a dover affrontare ammontano a circa 9 – 10.000 euro.

Naturalmente, non possiamo non ribadire il fatto che si tratti di una stima di massima, e che dunque la cosa migliore da fare per poter stilare un budget affidabile sui costi necessari per il mantenimento di una Snc non possa che esser quella di domandare un calcolo personalizzato al proprio consulente di riferimento.

E per quanto concerne le altre principali forme societarie? Quanto si risparmia con la Srl?

Le differenze, in realtà, non sono molte e, in sintesi, non vi sono grandi divergenze nemmeno tra Srl e Srls, considerato che il risparmio si manifesta soprattutto in fase di costituzione.

Di fatti, si tenga conto come, rispetto alla Snc, la Srle la Srls prevedano costi di mantenimento aggiuntivi per:

  • tassa di concessione governativa, ammontante a circa 310 euro;
  • costo del deposito del bilancio per circa 128 euro.

E’ tuttavia probabile che – oltre alla differente imposizione fiscale – a gravare maggiormente sui costi aziendali siano gli onorari del consulente del lavoro / commercialista, per gli accresciuti adempienti di una Srl rispetto alla Snc.

Leggi anche: Tassazione Srl, come funzionano IRES, IRAP e IRPEF

Conclusioni su quanto costa aprire una società Snc

Giunti a questo punto del nostro approfondimento, cerchiamo di trarre qualche conclusione sulla Snc, delineandone vantaggi e svantaggi e, dunque, la convenienza ad approcciare a questa forma societaria. Insomma, perché scegliere una Snc?

Come in parte abbiamo già rammentato, la Snc potrebbe essere una scelta appropriata per quelle piccole imprese commerciali in cui è particolarmente rilevante l’apporto creativo dei soci, e in cui la gestione dell’impresa è demandata ad almeno due persone (tali da giustificare l’abbandono di una ipotetica ditta individuale).

In questo contesto, infatti, scegliere una Snc significa:

  • sostenere spese di costituzione e di gestione ridotte;
  • non dover versare alcun capitale sociale minimo (ad esempio pari a 10.000 euro per la Srl);
  • usufruire di una maggiore semplicità formale e contabile;
  • poter responsabilizzare maggiormente tutti i soci.

Di contro, è anche vero che spesso gli stessi punti di vantaggio della Snc sono anche i suoi punti di maggiore attenzione.

Per esempio, il fatto che la Snc sia effettivamente in grado di responsabilizzare maggiormente i soci ingloba in sé anche il fatto che ogni socio risponderà con il proprio patrimonio, attuale e futuro, dinanzi a tutti gli obblighi societari.

Ancora, sebbene sia vero e immediatamente accertabile che la gestione contabile della Snc sia molto più semplice di quella in vigore per altre forme societarie, è anche vero la tassazione in capo al singolo socio potrebbe risultare penalizzante, andando a innalzare la propria base imponibile Irpef e elevando l’aliquota di riferimento (in sintesi, gli utili che il socio otterrà attraverso la Snc andranno a sommarsi con altri redditi).

Speriamo che questi brevi spunti sulla Snc possano aver chiarito alcuni temi di interesse sulle società di persone e, in particolar modo, sulla società in nome collettivo.

Per poterne sapere di più invitiamo tutti coloro i quali fossero interessati e volessero avere una consulenza ancora più specifica sui passi da effettuare per aprire e gestire correttamente la Snc, o ancora per poter conoscere in modo più puntuale i costi da sostenere, a contattare il proprio commercialista di riferimento.

Buon business!